U19, SCONFITTA AMARA NELLO YOUTH BOWL 2018

Il sogno dei GLS Dolphins Ancona di vincere il primo titolo della propria storia si ferma anche questa volta sul più bello. Lo Youth Bowl 2018 va ai Seamen Milan che sul neutro dei Guelfi Center di Firenze regolano i delfini under 19 per 25 a 9.
Tante, troppe le avversità che si sono abbattute sulla squadra durante l’anno e soprattutto sulla finale stessa per potersela giocare ad armi pari fino all’ultimo secondo contro una macchina da guerra quale è quella dei Seamen. Un cruogiolo di infortuni incredibile e paradossale che ha colpito la difesa, ma soprattutto l’attacco. Fuori da Tempo Riccardo Gianfelici, dai quarti di finale il quarterback Raffaele Rotelli. Ieri poi, di tutto. Out per infortunio ad inizio secondo quarto Cristiano Brancaccio. Il running back che per numeri e qualità mostrate è stato probabilmente il miglior giocatore dell’intero torneo u19. Nonostante ciò Brancaccio, seppur dolorante, è riuscito a tornare in campo per mettere a segno il field goal della speranza, quello del 3-6. Poi, ha gettato la spugna in preda al troppo dolore. Nel secondo tempo mentre la difesa tentava di tenere a galla la squadra (giusto il premio di MVP difensivo a Rahmi El Mechri) l’attacco perdeva anche il quarterback Tommaso Bugatti e Andrea Allegretti, sempre per infortunio. Quest’ultimo tornava comunque in campo, seppur zoppicante, per tentare l’impresa disperata. Ma non c’è stato nulla da fare. Lo straordinario running back in prestito dai Mad Bulls Barletta nel terzo quarto, con una delle sue corse, era anche riuscito a portare in vantaggio i Dolphins sul 9-6, prima che i Seamen prendessero il largo. Chi tra le fila dei Dolphins ha sostituito i tanti infortunati ha dato tutto e tutti meritano un applauso. L’esperienza però si fa col tempo e sul campo, non si allena. Pertanto nessun appunto può essere mosso a questi ragazzi, alcuni dei quali hanno indossato per la prima volta l’armatura ad agosto se non a dicembre, come Valentino Rotelli.
Joshua Croppenstedt e la sua batteria di ricevitori non andavano di certo scoperti ieri e mano a mano che questi salivano di intensità le avversità si abbattevano sui giovani arancioverdi. La difesa unita e compatta e con un Gallo in versione deluxe facevano il resto.
Da entrambe le parti tanti, troppi falli evitabili, specialmente di time delay. Ma sono ragazzi e l’emozione di giocare una finale davanti a tanti spettatori va vissuta prima di poterli giudicare come impreparati o che. Guai a farlo.
Ci sarebbe poi da dire anche dell’arbitraggio tutt’altro che perfetto e che ha suscitato più di un dubbio in tante, troppe chiamate, spesso in azioni chiave. Ma non è intenzione del presidente Leonardo Lombardi fare polemica dato che una giornata storta può capitare a tutti. E comunque, con i troppi infortunati, poco sarebbe cambiato alla conta finale.
Onore dunque ai Seamen Milano campioni d’Italia ma, visto che siamo di parte, anche e soprattutto ai nostri ragazzi ed all’intero staff dei coach che anche in questa stagione hanno compiuto un autentico miracolo sportivo, tecnico ed organizzativo che tutti avranno l’onore di portarsi dentro come una medaglia per sempre.

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