VITTORIA GLS DOLPHINS NEL SEGNO DI GRODHAUS

I marchigiani chiudono la stagione regolare con la quinta vittoria nelle ultime sei gare disputate domando i Rhinos Milano scesi nella dorica con il fardello dell’ultimo posto. E se è vero che gli adriatici hanno giocato l’ennesima gara con un solo americano in campo e con pesanti assenze tra il roster degli italiani, risulta inconcepibile come i lombardi siano a zero vittorie nelle sette gare sino ad ora disputate. Perché il roster dei milanese è lungo, di qualità e con americani di ottima caratura tecnica tanto da avere segnato con una certa continuità ai Dolphins che seppur rei di aver affrontato il match con il freno a mano tirato non hanno di certo una difesa semplice da affrontare. La gara inizia con il primo colpo grosso marchigiano che con Federico Orlandini ritornano in meta il kick off. Dazzani centra l’extra point, come centrerà anche tutti gli altri, e dopo 13 secondi i Dolphins sono su 7-0. Milano non batte ciglio e con l’ottimo qb Perrantes orchestra un lungo drive che porta alla prima marcatura dell’ottimo Myhre che riceve per 20 yds di pass su di una dormita dorica. La trasformazione meneghina si infrange sulle mani dei marchigiani 7-6. Grodhaus scalda i motori ma il ragazzo dell’Ohio non è un qb ed i Dolphins puntano. Milano riparte ed a segnare il vantaggio, inaspettato quanto meritato, è Bruno Escobar che riceve in meta. Suppa corre la trasformazione ed i neroarancio sono avanti 7-14. Lo svantaggio desta i dorici che iniziano a scaldare i motori su entrambe i lati della palla. L’aggancio avviene con un pass da 2 yds di Raffaele Rotelli. 14-14. Grodhaus piazza qualche intervento deciso in difesa subito aiutato da una difesa che cresce in intensità nonostante qualche ricezione di troppo concessa agli ospiti. Il punt dei milanesi concede ai padroni di casa la chance di tornare in vantaggio con Kikko Dazzani che riceve per 25 yds e corona la marcatura personale. 21-14. Il turning point si ha con il primo intercetto di Valentino Rotelli che permette ai dorici di ripartire in attacco segnando nuovamente con Giovanni Zani che corre magistralmente una traccia chiamata dalla panchina dorica proprio davanti alla safety 28-14. Si riparte e subito il qb Perrantes uccella la difesa verdearancio con un pass profondo che trova Brambilla pronto. 28-20 perché Suppa viene nuovamente bloccato nella corsa per i due punti. I Dolphins provano ad allungare di nuovo ma giunti a otto yards dalla meta Grodhaus lancia corto sul libero Orlandini regalando un intercetto agli ospiti. Milano non capitalizza calciando nuovamente ed Ancona stavolta non perdona con un drive costruito di prepotenza tra i lanci corti su Gianfelici e Zani e sulla corsa di Raffaele Rotelli che segna da 6 yds il 35-20 che chiude il primo tempo. A proposito il running game dorico è stato modificato da coach Aquinati in settimana data l’assenza per infortunio della ruspa Brancaccio. Nell’intervallo la performance musicale del cantautore Simone Monterossi è stato particolarmente gradito dal solito numeroso pubblico del “Mandela” con il presidente del CUS Davide Francescangeli che ha presentato il progetto universitario di Scienze Motorie che vedrà i Dolphins coinvolti.

La ripresa vede i Rhinos partire con la palla ma Perrantes lancia in profondità trovando il secondo intercetto di Valentino Rotelli che consegna la palla all’attacco dorico sulla propria linea di goal. E qui si sprigiona la magia del fenomenale Grodhaus che con una corsa da 99 yds infila la difesa milanese con il pubblico a spellarsi le mani. 42-20. E’ la marcatura che piega gli ospiti. Con tre minuti da giocare nel terzo quarto Ancona inizia la turnazione dei giovani facendo esordire, tra l’altro, il sedicenne Filippo Rossini. Iul potente runner americano Cotton piazza una serie di corse contro la giovane difesa dorica arrivando alla marcatura personale che vale il 42-26 (niente trasformazione). I Rhinos giocano il tutto per tutto con un on side kick che abortisce permettendo ai GLS di entrare in campo sulle 30 yds del terreno ospite. E dopo aver mosso la palla con il runner Bardozzetti Ancona segna nuovamente con la doppietta personale di Fred Orlandini che riceve per 20 yds. 49-26. Si entra nell’ultimo periodo di gioco con l’altro fratello Orlandini, Alessio, che mostra mani educate e tracce pulite. E’ lui a costruire con tre ricezioni un drive magistrale alternato con qualche corsa di Rotelli prima dell’epilogo in end zona con Grodhaus che trova le mani di Alessio Orlandini per il 56-26 che chiude le velleità dei dorici. Negli ultimi drive Ancona mette Zani a giocare qb e tutte le giovanili a fare esperienza contro i lombardi che trovano punti con Escobar prima e con Facino poi per il finale 56-40.

Ora il futuro dei Dolphins è nelle mani dei Frogs che se non vincono almeno una delle gare contro i Guelfi, in casa, e a Parma nell’ultima di campionato vengono superati dagli anconetani vincendo l’ospitata al Mandela per la wild card dei play off scudetto che eventualmente si giocherebbe il 13 giugno. Per gli adriatici la cosa più importante è sapere che sia il qb Cravens che l’oriundo Blackburn saranno a disposizione di coach Parker così come è certo il recupero di tutti gli altri infortunati, nella speranza che il saldo con la fortuna possa venir quanto meno pareggiato dopo una regular season che ha messo la prova la tenuta mentale di tutto il team verdearancio.

Intanto martedi al Mandela è previsto l’evento finale del torneo delle scuole medie con oltre trecento ragazzi e ragazze che si contenderanno il titolo per l’anno 2026.

Credits: Lorenza Morbidoni

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