U19, CONQUISTATA LA SECONDA FINALE CONSECUTIVA DOPO UNA PARTITA EPICA

Per decretare la qualificazione al secondo Youth Bowl consecutivo è stato necessario addirittura il secondo tentativo dell’overtime dato che i tempi regolamentari e i primi possessi palla dell’extra time avevano sancito una situazione di totale parità.
Un 29-22 quello rifilato ai Panthers Parma sabato sera che ha tenuto tutti i tifosi accorsi al Nelson Mandela con il fiato sospeso.
Quanto agonismo, quante emozioni. Quanto football ben giocato a livelli ed intensità altissima da parte di questi giovani ragazzi.
Si è arrivati all’overtime, dicevamo, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul 22 pari.
L’inizio dei possessi a oltranza non appare dei migliori per i Dolphins. Il primo drive è un po’ confusionario e non porta a nulla di buono. Quello dei Panthers, fatto di corse e lanci, permette ad Antonio Marinaro di tentare il field goal della vittoria. Ma la pressione della linea dorica lo costringerà ad un calcio basso e fuori dai pali.
Si può ricominciare a sperare. E’ di nuovo il turno dei Dolphins e la musica cambia. Brancaccio guadagna yard. Stessa cosa fanno Valentino Rotelli prima e Matteo Bussaglia poi, lanciati molto bene da Tommaso Bugatti. E così da buona posizione Andrea Allegretti può infilarsi tra le linee nemiche e fare il 28-22 che grazie alla trasformazione di Cristiano Brancaccio diventa 29-22.
I Panthers devono ora pareggiare per andare avanti o fare touchdown e trasformare la conversione da due se vogliono vincere. Rossi porta avanti bene il gioco ma tra sack e palle deflettate la difesa dorica compie il miracolo. 29-22 ed è finale.
Ci sarebbe anche un prima da raccontare perché i tempi regolamentari sono stati davvero speciali per bellezza, equilibrio e voglia di vincere da parte di tutti i ragazzi scesi in campo.
Il primo quarto se lo aggiudicano i Panthers Parma. I Dolphins vanno comunque in vantaggio con un touchdown di Brancaccio al primo drive. Lo stesso Brancaccio poi non riesce a trasformare la conversione.
Un drive nullo per parte e poi Parma trova il vantaggio. Il QB Rossi trova Olmo Patrizi (che risulterà essere il suo bersaglio preferito) che dopo una corsa di 80 yards giunge in end zone. Il Kick di Marcello Leone porta in vantaggio gli emiliani per 6-7.
Nel secondo quarto i Dolphins dopo un drive abbastanza complesso ed elaborato trovano il 12-6 con un lancio di Tommaso Bugatti su Valentino Rotelli, alla prima realizzazione della carriera. Anche questa volta purtroppo la fortuna manca nella trasformazione. Brancaccio calcia ma è bloccato dagli avversari. Nulla da fare.
Come nel primo quarto il touchdown successivo avviene dopo due drive inconcludenti. E anche questa volta a realizzarlo è Parma. Rossi appare indomabile al lancio e alla fine pesca Marcello Leone che dopo una breve corsa segna il TD del sorpasso. Egli stesso si premura di calciare per il 12-14.
I Dolphins hanno un ultimo drive ma non riescono a concretizzarlo.
Si sapeva che Parma sarebbe stato un osso tanto tanto duro e così per la prima volta dall’inizio della stagione i giovani dorici di Coach Andrea Polenta entrano negli spogliatoi in svantaggio.
Nel secondo tempo però la musica cambia. E se l’attacco prosegue ad avanzare lungo il terreno di gioco a suon di piccoli quanto fruttuosi guadagni, la difesa sale in cattedra per non scendere più.
Sack, Sack e fumble ricoperto da Andrea Gambelli. Così si chiude il primo drive di Parma. I Dolphins proseguono con la politica dei piccoli passi e Allegretti (straordinaria la sua prova) e Brancaccio portano i Dolphins dalla distanza giusta per tentare un field goal che lo stesso Brancaccio trasforma per il 15-14.
La difesa annulla letteralmente l’ottimo Davide Rossi ma, nel possesso palla successivo, sale la paura tra le fila anconetane per un presunto infortunio di Cristiano Brancaccio, che si rivelerà fortunatamente essere solo un problema passeggero. La cosa lo obbligherà comunque a saltare una buona fetta di partita.
Si entra così nell’ultimo quarto tra continui cambi di possesso e difese sugli scudi.
Durante un drive, iniziato da una corsa di Allegretti e portato avanti da Brancaccio, quest’ultimo trova, dopo una splendida corsa, anche touchdown e trasformazione per il 22-14.
Il tempo stringe ed i Panthers non solo devono segnare ma pure realizzare da due, dato che difficilmente avranno un altro possesso palla. Rossi estrae dal cilindro una corsa in endo zone che gli verrà annullata per un holding dei compagni. Poi però trova Mirko Panciroli per il 22-20. Il successivo lancio su Antonio Cocconi fissa il risultato sul 22-22 on cui si è entrati ai supplementari.
Il resto è storia già nota.
In conclusione i Panthers possono recriminare per gli eccessivi falli sanguinosi commessi che hanno finito col penalizzare se stessi ed il buon lavoro del quarterback Davide Rossi troppe volte.
I Dolphins avrebbero potuto pagare per qualche errore di troppo sui lanci in profondità del quarterback avversario nel primo tempo, per una eccessiva mancanza di comunicazione tra il proprio quarterback ed i ricevitori sempre nel primo tempo ed i due extra point mancati nella prima frazione di gioco. Ma così non è stato e non sarà e sabato 6 gennaio a Firenze, ore 15, i ragazzi del presidente Leo Lombardi affronteranno la vincente di Giants Bolzano-Seamen Milano.

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