U19, IL SOGNO FINISCE IN SEMIFINALE

E’ durata un tempo la partita dei GLS Dolphins Ancona a Roma contro i Marines Lazio, che vincono meritatamente e si qualificano per lo Young Bowl in programma il 10 gennaio prossimo. In una giornata di sole ideale per giocare a football, i dorici scendono in campo a ranghi completi, con l’unica esclusione di Cristiano Brancaccio, trattenuto in osservazione in ospedale dopo un incidente stradale.
I marchigiani cominciano bene, fermando l’offense capitolina e segnando per primi grazie a una ricezione di Emanuele Gianfelici che svetta in endzone. Calcio addizionale di Tommaso Bugatti e parziale sul 7-0. I Marines a loro volta guadagnano campo con l’attacco guidato dal quarterback Biancolella e varcano l’endzone con una ricezione di Organtini. Il calcio di trasformazione non va a buon fine e il parziale si fissa sul 7-6 con cui si chiude il primo quarto.
L’attacco dorico, dopo un buon ritorno di calcio di Filippo Toni, riesce ancora a segnare con Riccardo Petrilli che si invola e riceve un lancio profondo di Burattini, calcio addizionale di Bugatti ancora tra i pali e punteggio 14-6. I Marines non ci stanno e si rifanno sotto grazie a Silvestri che riceve da Biancolella e corre in endzone, trasformazione alla mano di Piredda e punteggio in parità: 14-14. Prima dell’intervallo c’è tempo per altri due touchdown, uno per parte. I GLS Dolphins segnano con Antonio Nocera che riceve da Burattini, trasformazione buona e parziale 21-14. A un minuto dalla fine del primo tempo è ancora Organtini che riceve un pass da Biancolella, il quale poi corre per la trasformazione fissando il parziale del primo tempo sul 21-22. Formazioni fisiche, ma fino a questo punto corrette.
Al rientro dagli spogliatoi sono i Marines a piazzare un break che taglia le gambe ai dorici: due touchdown pass di Biancolella per Organtini prima e per Marenda poi, con una trasformazione su calcio e una da due punti di Piredda e il solco scavato è troppo profondo. I GLS Dolphins non riescono più a muovere il pallone, non ottenendo guadagni importanti nè con i giochi semplici, nè con finte o giochi trucco che non sortiscono effetto. Dal loro canto invece i Marines riescono a mettere in campo aperto con lanci corti e screen i propri ricevitori e runningback, bravi poi a guadagnare molte yards dopo aver ricevuto. Finisce 53-21, grazie agli altri 2 touchdown di Silvestri e Abera Jote, entrambi trasformati alla mano. Da registrare infine un momento di eccessiva tensione in campo alla fine del terzo quarto, con un giocatore per parte espulso – per i dorici il linebacker Nico Naci – con le squadre che entrano poi in contatto, salvo poi essere subito fermate e separate dai rispettivi coaching staff.
“Complimenti ai Marines – il commento di Roberto Rotelli – c’è poco da dire. Hanno meritato, hanno spinto sempre sull’accelaratore sia quando sono stati sotto sia quando hanno preso il largo. Noi abbiamo giocato alla pari un tempo, poi fatti due errori in successione subito puniti dai Marines, ci siamo sfilacciati, lasciandogli ancora più campo. Bisogna guardare avanti, tornare subito da gennaio in campo e prepararsi per le prossime sfide”.
Nell’altra semifinale i Lions Bergamo hanno battuto in trasferta i Seamen Milano campioni d’Italia in carica per 33 – 20.

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