Guelfi Firenze 51 – Dolphins Ancona 17
Il rematch dell’ultimo Italian Bowl non presenta variazioni sul tema con i Guelfi che vincono con un risultato roboante che questa volta perlomeno ha un alibi grosso come una casa stante nella assenza di ben otto starter due dei quali gli americani Blackburn ed il qb Cravens. La difesa il reparto che in settimana ha patito le defezioni anche di Raffaele Rotelli, di Junior De Jesus, l’edge Richardosn e di capitan Kristian Giardinieri. Nonostante questo deficit i Dolphins hanno chiuso il primo quarto con un inaspettato 14-14 grazie alle prime segnature stagionali di Fred Orlandini e Kikko Dazzani che hanno replicato alle marcature di Mibelli prima e dell’oriundo Stola poi. Nel secondo quarto la generosissima difesa dorica porta i gligliati ad un quarto down prima che Fimiani con un pass in end zone non trova Salum per la meta del 21-14. Ancona subisce questa marcatura in extremis. L’attacco adriatico ha Grodhaus in cabina di regia, una safety che ha skill da vendere tranne quella di avere una lettura dei passaggi. Punt dei GLS. Una corsa di Casati, un pass su Mibelli e poi è lo stesso Fimiani che corre in meta per il 28-14. I Dolphins ripartono e Grodhaus corre come una lepre perdendo però la palla in fumble ricoperto dai viola. Rientra Fimiani che però trova l’intercetto di Karim Giardinieri, gara monstre la sua come quella di molti alti difensori dorici. Ancona non capitalizza ed a quaranta secondi dalla fine Mibelli segna la seconda meta personale su di un pass in profondità. 35-14. La coperta della secondaria dorica senza Rotelli, Blackburn e De Jesus è corta come un maglione di lana lavato a novanta gradi anche perché l’esperienza non si insegna e non si allena ed i sostituti schierati da coach Soltana pagano lo scotto dell’età. Durante la gara i Dolphins sono costretti a fare a meno del veteranissimo centro Chiappini, di Enrico Genga e Marco Fiorini entrambi a classifica nazionale sottol la voce sack. E così, ob torto collo, il coaching staff anconetano punta sull’entusiasmo dei giovani del vivaio. Ed a mettersi in luce sono alcuni di loro su tutti Leonardo Belli, classe 2009, che defletta due pass consecutivi di Salum in end zone. Nel secondo tempo Firenze segna con Mibelli e Stola. Ancona si vede chiamare indietro un td mirabolante di Grodhaus prima di segnare un field goal con Dazzani. C’è anche spazio per il generosissimo Zani schierato come quarterback che completa anche un paio di bei lanci su Gianfelici e qualche ingenuità dello special team pagata con una safety che definisce il 51-17 finale.
La pausa della prossima settima giunge come un toccasana prima del rush finale con la trasferta a Ferrara ed il closing di regular season del 23 maggio con i Rhinos Milano. I play off sono ad un passo ma quel che conta è arrivarci con l’infermeria vuota perché, piaccia o meno, i GLS Dolphins quest’anno non hanno mai disputato una gara a roster completo e piacerebbe alla dirigenza dorica un test a ranghi completi. <Si è vero – commenta il premier Rosati – quest’anno siamo sfortunati nonostante si sia iniziata la preparazione ad ottobre rinforzando anche il team con pedine importanti. Ora dobbiamo recuperare e compattarci per affrontare la parte finale della stagione che porta ai play off. Riguardo a questa gara – “Gigio” Rosati ha la voce rotta – sono orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi affrontando i campioni d’Italia con una formazione rimaneggiata ma entrando comunque a testa alta>.
Credits Lisa Gianni
Marketing e Comunicazione