QUATTRO COACH DEI DOLPHINS SCELTI DAL PROGETTO JR NATA

i solito sono loro a scegliere i migliori, quelli che dovranno scendere in campo. Questa volta invece sono stati loro ad essere selezionati.
Quattro Coach dei GLS Dolphins Ancona lo scorso luglio sono stati nominati quali visionatori e selezionatori all’interno del progetto Jr. Nata.
Sono l’head Coach dei Dolphins Roberto Rotelli, Andrea Polenta, Pierluigi “Pippi” Moscatelli e Michele Morichi.
Ma cosa è il progetto Jr. Nata? E’ un programma nato dall’idea del coach della nazionale under 19 Luca Lorandi e accettato dalla Fidaf per poter meglio selezionare e scegliere i giovani sparsi tra le varie squadre italiane, al fine di meglio indirizzarli verso le varie rappresentative giovanili prima e alla nazionale maggiore poi.
I quattro, dopo essere stati pre selezionati per il week end formativo del 20-21-22 luglio sono stati poi definitivamente scelti nei giorni successivi assieme ad altri 36 coach. Una cerchia ristretta di gente credibile e competente
«Applaudo alla creazione di Lorandi –spiega Coach Rotelli- e sono contento sia stato accettato dalla Federazione. Lorandi che è l’unico in Italia ad avere il patentino di coach di quarto livello. Abbiamo mancato gli europei non per demeriti ma per motivi puramente politici, ma trovare i futuri membri del Blue Team prima che gli attuali titolari smettano di giocare è essenziale».
Ai quattro Coach Dei Dolphins è stata assegnata la zona del centro Italia. Il loro compito sarà quello di andare a vedere tutti i ragazzi dal 2000 in giù, squadra per squadra, in questo autunno, per cercare coloro che hanno già caratteristiche avanzate e per scrutinare coloro i quali, nonostante alcune caratteristiche li facciano sembrare pronti, o viceversa impreparati, possano comunque emergere con una serie di lavori specifici. Il primo raduno è invece previsto per gennaio 2019.
«Osserveremo partite ed allenamenti della nostra zona di riferimento –specifica Rotelli- squadre di Flag Football incluse.
Lo scopo finale sarà quello di scegliere i migliori ed indirizzarli ad un raggruppamento per poi essere visionati dai Coach delle varie nazionali Junior, in una vera e propria combine dove verranno riprodotte un po’ tutte le situazioni di gioco che accadono in una partita di football.
«Ringrazio i Dolphins per avermi indirizzato in primis –vuole precisare Pippi Moscatelli- e la federazione per avermi accettato come scout del Jr. Nata. Credo molto in questo progetto ed è un onore ed una responsabilità rappresentarlo. Perché ok l’organizzazione e ok avere tanti soldi, ma investire sui giovani ed averne sempre e continuativamente di nuovi e pronti è il miglior serbatoio per il football in Italia. Progetti simili esistono già da anni negli States ed in Europa. Era ora si sviluppasse qualche cosa anche in Italia. Il nostro compito sarà quello di scovare le qualità nascoste di tanti tanti ragazzi. Faremo di tutto per riuscirci. E’ un onore mettere a disposizione la mia esperienza per questo progetto. Finalmente si fa un qualcosa di concreto per il futuro del football americano in Italia e per le sue nazionali». Ma non si rischia di avere problemi con le varie società o addirittura di influire nelle proprie scelte? «Assolutamente no. Le nostre saranno valutazioni psico-fisiche attitudinali che verranno riferite e riportate ai vertici del progetto Jr. Nata, non alle società. Le varie squadre inoltre si ritroveranno ragazzi più formati. Infine quanti più ragazzi nelle varie nazionali un club ha e quanto più prestigio quel club assume, pertanto…».
«Sono orgoglioso di essere stato scelto per questo progetto –esordisce lo storico ex Kicker dei Dolphins Michele Marchini-. Anzitutto è stato molto bello, intenso ed interessante lo stesso week end formativo. Mi ha interessato e stupito molto l’aspetto psicologico sul come approcciarsi ai ragazzi in fase di scelta e giudizio, a come spiegargli le cose senza ferirli, a come trattarli in generale. Lavoreremo con giovani in piena fase adolescenziale, l’età più delicata e formativa di tutte, serve tatto e competenza. Sul piano più sportivo il nostro compito sarà quello di scrutare le caratteristiche dei ragazzi e suggerire su chi e come lavorare, facendo venir fuori le qualità dove queste latitano ma potrebbero comunque venire fuori. Siamo una equipe di cinque persone compreso un Coach di Ferrara che ovviamente visionerà i giovani dei Dolphins. Noi non potevamo certo farlo, non sarebbe stata una cosa molto obiettiva e tantomeno oggettiva. Gireremo molto e sarà un bell’impegno ma ne varrà la pena».
«Sono felice di essere stato scelto per questo progetto a cui ho dato con piacere la disponibilità –esordisce il coach della Under 19 delfina Andrea Polenta- Del nostro gruppo per le regioni del centro Italia farà parte anche Andrea Ghisleri delle Aquile Ferrara. I ragazzi scelti verranno convogliati in due mega raduni, nord e sud Italia. Un modo utile ai coach per poter visionare meglio molti più ragazzi e per gli stessi di ridurre quanto più possibile le spese».

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