DOLPHINS ANCONA 50 – LAZIO MARINES 14
Prova vincente e convincente dei GLS Dolphins che sul terreno amico dominano i Marines Lazio al termine di una gara a senso unico. Entrambe le squadre sono scese in campo con le spalle al muro con Roma senza vittorie dopo aver gettato alle ortiche le tre gare disputate perse nelle battute finali, Ancona dopo il passo falso dell’esordio ha ceduto l’imbattibilità del Mandela a Parma a 9 secondi dalla fine e si è presentata in campo con importanti assenze prima di tutte quelle del qb Carter Cravens, stiramento per lui. Coach Parker ha deciso per la soluzione interna spostando Grodhaus in cabina di regia e l’offensive coach Aquinati ha dovuto riscrivere il playbook in dieci giorni per adattare schemi e blocchi al nuovo assetto. Risultato? Un capolavoro. E’ stata infatti la serata del giocatore dell’Ohio che ha segnato la gara in maniera memorabile segnando tre marcature personali su corsa , lanciando due passaggi in meta ed intercettando in difesa. Andiamo con ordine: primo drive dorico con Roma che inizialmente tiene sulle corse centrali ma paga poi quelle laterali con i ricevitori adriatici che bloccano a tutto campo. Al quinto gioco Grodhaus corre in meta in serpentina stretta dietro i blocchi della propria linea, partita impeccabile per i ragazzi di coach Gammelli, e con Brancaccio in versione fullback. 7-0 con Dazzani che centra i pali. I Marines con il qb Morgan provano un paio di corse ma vanno al punt. Palla ai GLS ed è nuovamente Cameren Ggrodhaus a dettare i tempi con corse e reverse smistate al rientrante Blackburn che ha mostrato di avere oramai riprese una forma quasi perfetta. La meta viene naturale, anche troppo velocemente, e siamo 14-0. Roma chiude con i bravi Alivernini ed Arca qualche down ma sono forzati al punt, un ottimo punt che costringe gli anconetani a partire dalle proprie 6 yds. Ma la mente dorica è fredda, lo sguardo vigile e gli assegnamenti chiari. Coach Aquinati chiama una trap che il qb dei Dolphins corre dietro i blocchi di un Brancaccio sempre “anima e core” che apre una voragine al centro della difesa capitolina. E così il giocatore veredeancio corre fino alla linea dei sogni come un bambino corre in discesa con il “Mandela” in piedi entusiasta. E’ uno “Show Cam”. 21-0. I laziali sono frastornati e provano a reagire arrivando a dieci yard dalla meta dove però il qb Morgan in un pass profondo trova l’intercetto ad una mano sempre dell’inesauribile Cameren. Applausi a scena aperta. Ecco però che Ancona pecca di presunzione. Il quarto drive, secondo quarto, non viene giocato con la cinica solidità dei precedenti ed il punt di De Jesus rimbalza male concedendo una nuova serie di giochi ai capitolini sulle 30 yds doriche. Roma stavolta non sbaglia e con una corsa di Alivernini ed il calcio di Impallomeni ricuce lo strappo 21-7. I Delfini ripartono con cipiglio e dopo un lancio su Orlandini ed una corsa di Brancaccio il coaching staff dorico legge la difesa ospite molto attenta alle corse e chiama un lancio in profondità dove Blackburn brucia l’avversario, trova la maniglia del cuoio e va a segnare la prima meta stagionale. 28-7 e distanza di sicurezza ripristinata. Roma reagisce con il consueto carattere e Morgan tra lanci e corse orchestra un drive che porta i laziali a giocare quattro down dentro le dieci yard difensive degli anconetani. Il capolavoro difensivo dei GLS è servito con la linea che sterilizza le corse centrali ed i defensive back che deflettano anche le mosche. Il quarto down dei Marines naufraga su di un gang tackle verderancio. Mancano 100 secondi ed i Dolphins piuttosto che giocare con il tempo per andare all’intervallo in serenità decidono di andare per la giugulare. Brancaccio corre e tiene alleprata la difesa, ma la traccia della serata è quella corsa da Giovanni Zani che con una post tra le due safety riceve da Grodhaus per 65 yds mandando in sollucchero il popolo del Mandela. 35-7 con Dazzani inesorabile al calcio. Mancano ancora 60 secondi ed i Marines decidono di giocarli. Morgan lancia sulla flat un pass troppo alto dove arriva solo l’”Airone” Valentino Rotelli che piazza un pik six che piega le gambe definitivamente agli ospiti. Gaudio e tripudio e si va al riposo sul 41-7. Il secondo tempo riparte con la linea difensiva dorica sugli scudi. I ragazzi di coach Moscatelli seminano il panico dietro le linee nemiche con Fiorini che piazza tre sack mentre il sempre ottimo Genga, dato per non al cento per cento, ne segna due. Ancona riprende palla ed arriva e decide di calciare un field goal per provare l’azione che due settimane fa ha deciso la gara contro Parma. Ovviamente stavolta il calcio di Dazzani è impeccabile e la gara va in ghiacciaia sul 44-7. Ci sono ancora nove minuti da giocare nel terzo quarto e siamo già in running clock. Inizia quindi il red carpet dorico con i due americani, osannati dai tifosi dorici, che vengono tenuti fuori dal rettangolo di gioco con Zani promosso “qb per una notte” e tutti i giovanissimi marchigiani a segnare il proprio esordio in IFL. C’è ancora tempo per una marcatura dio Scarselletta che riceve da Morgan per il momentaneo 44-14. Nel drive seguente il team GLS, all italians con tre diciassettenni in linea di attacco, apre un buco centrale per il generosissimo Brancaccio che corre centralmente per 70 yds. E’ l’oliva nel Martini che chiude il risultato sul 50-14 finale. Da segnalare anche un fumble generato da Giardinieri e ricoperto dal diciassettenne Lombardi.
Roma è attonita e diametralmente opposto l’umore dorico consapevole di avere una stagione ancora tutta da giocare contando su di un pacchetto di americani che quando riuscirà a giocare al completo potrà dare del filo da torcere a chiunque. Bentornati Dolphins.
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