FACE TO FACE CON COACH RIK PARKER
Sabato prossimo alle ore 21.00 è finalmente previsto l’esordio dei GLS Dolphins Ancona che saranno ospiti dei Giaguari Torino. A presentare la stagione è coach Rik Parker al suo secondo anno nella sala dei bottoni. <Inizierei l’analisi con una affermazione forte ma sincera: in vent’anni che alleno in Europa non ho mai avuto una gruppo di americano così forte. Ognuno dei tre (il qb Carter Cravens, ed i due db Cameren Grodhouse ed Henry Blackburn) ha un trascorso vincente in college, dati inequivocabili narrati dalle statistiche che parlano chiaro – Parker è vigoroso – ma non era scontato che tutti e tre si calassero nel football italiano come invece sta accadendo. La chimica che si è creata con i ragazzi in questo mese è semplicemente perfetta e lo si vede dall’entusiasmo e dai sorrisi che percepisco lavorando con loro giornalmente>. Beh, abbiamo già incensato lo “scouting team” dei Dolphins che ha selezionato i tre con un lungo lavoro di ricerca. <Non è mai abbastanza, credimi. L’attenzione profonda riversata nel selezionare anche le qualità morali dei giocatori americani è determinante e l’adrenalina che stiamo respirando è merito di tutto questo insieme di cose. Una ricetta magica per Ancona composta dai giocatori, dai dirigenti e, lasciamelo dire, dalle famiglie dei nostri ragazzi.> A proposito del roster 2026, quest’anno abbiamo due pedine importanti come Raffaele Rotelli e Riccardo Petrilli che salteranno la IFL avendo aderito al programma federale volto ai mondiali di flag, pezzi da novanta come Viviani, Giuliodoro e Medji Soltana che hanno appeso il casco al chiodo. Capitan Kristian Giardinieri, in fase di recupero da una operazione, salterà parte della stagione. <Amo i cambiamenti perché portano sempre innovazioni – coach P non ha dubbi – affronto con cipiglio solo le situazioni che dipendono da me e quindi delle altrui decisioni non posso che prenderne atto. Se i ragazzi hanno deciso di smettere di giocare o di fare una esperienza diversa sono contento se questo li rende felici e li ringrazio per il cammino fatto assieme, ma debbo pensare ai cinquanta ragazzi che si allenano da ottobre e a come prepararli al meglio. E questo è stato sempre il mio approccio. Ad esempio Kristian rientrerà sicuramente ma nel frattempo abbiamo allestito una difesa con i nostri ragazzi, cresciuti nelle giovanili, che avranno modo di avere spazio. Se andranno bene sarò soddisfatto, se avranno qualche problema dovremo lavorare ancora di più. Il football, come la vita, è tutto qui prepararsi a giocare le proprie occasioni.> Veniamo alla domanda più difficile: quali le scorie dopo l’Italian Bowl perso fragorosamente a luglio? A Torino di fatto sarà la prima gara ufficiale dopo Toledo. <Alleno da trentacinque anni – coach Parker non fa una piega – e non ricordo particolarmente delle gare in positivo od in negativo. Personalmente già nel viaggio di ritorno avevo superato la delusione della singola gara che non può cancellare una stagione di crescita incredibile. E lo dico vivendo e respirando Dolphins per dodici mesi all’anno. Nel 2025 abbiamo disputato otto campionati diversi tesserando oltre centocinquanta under e siamo andati anche a giocarci lo scudetto italiano. Perso si, ma giocato meritatamente. Ora si ricomincia con la voglia di fare bene avendo in dote l’esperienza dei nostri errori.> Sabato a Torino affronteremo i Giaguari team in ritmo campionato dato che per loro sarà la terza gara della stagione. <Per quella data avremo venticinque allenamenti solidi ed intensi eseguiti sul campo, tutti allenamenti giocati sul ritmo e sul divertimento. Certo non saremo perfetti ed avremo dinamiche migliorabili ma di sicuro – chiude coach P. – saremo pronti per giocare il nostro football>.
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