GLS DOLPHINS ANCONA COME ESEMPIO DI INTEGRAZIONE SOCIALE

Il CONI Nazionale e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali premiano i GLS Dolphins come “buona pratica” nell’ambito dell’integrazione sociale tramite lo Sport.
Condividiamo di seguito le pagine della pubblicazione “Sport e Integrazione – Le Buone Pratiche”, in cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, hanno voluto inserire i GLS Dolphins Ancona come esempio che favorisce l’integrazione sociale attraverso lo Sport a livello nazionale. Ovviamente pensiamo che sia un motivo di vanto non solo per la nostra società, ma anche per tutta la città di Ancona nel suo insieme. Questa la descrizione del nostro progetto:
“Ancona è una città storicamente multiculturale. Capoluogo di regione e sede di uno dei più importanti porti del Mediterraneo vede la presenza, sul suo territorio, di quasi 13.000 cittadini stranieri su una popolazione di circa 100.000 abitanti. L’integrazione è quindi non solo un’esigenza, ma parte del DNA cittadino. La genesi della società sportiva Dolphins, nata negli anni ‘80 con lo scopo, tra gli altri, di togliere dagli scontri di piazza i giovani universitari appartenenti a diverse fazioni politiche unendo gli sforzi sotto una maglia condivisa, indica la via per le sfide di questi anni.
L’iniziativa “Dolphins Experience” è nata quindi nel 2011 per sviluppare l’inclusione sociale e la pacifica convivenza tra le diverse etnie e i giovani italiani, identificando nella pratica sportiva il miglior veicolo per lo sviluppo di interessi e valori comuni. Il progetto prevede diverse fasi. La prima fase consiste nello svolgimento di visite nelle scuole (Licei e istituti superiori di Ancona e Falconara) durante le quali vengono promossi gli obiettivi dell’iniziativa, facendo svolgere ai ragazzi semplici esercizi condotti in lingua inglese dai giocatori USA della prima squadra, consentendo così anche l’interdisciplinarietà scolastica. Successivamente i ragazzi interessati a proseguire nel percorso vengono inseriti nelle formazioni giovanili di football americano, dove si integrano nel massimo rispetto reciproco con i ragazzi di altre etnie e italiani.
La pratica sportiva di una disciplina dura e formativa, oltre che di squadra, come il football americano sviluppa importanti valori positivi all’interno del gruppo, quali rispetto reciproco, rispetto delle regole e dei ruoli, condivisione di obiettivi comuni, senso del sacrificio e dell’impegno personale, senso di responsabilità.
In parallelo al progetto rivolto ai ragazzi, la società Dolphins si è dotata negli anni di un adeguato numero di coach e dirigenti (ad oggi 20 persone totali), sviluppando il settore giovanile per accogliere nel migliore dei modi i nuovi ragazzi. Da una iniziale formazione giovanile Under 21, sono state aggiunte anche le formazioni Under 19, Under 16 e da quest’anno anche la formazione Under 13. Su un totale di circa 90 atleti che ogni anno compongono le diverse formazioni ci sono 30 ragazzi di nazionalità non italiana, di prima o di seconda generazione. La possibilità di praticare a tempo pieno uno sport oneroso come il football americano è aiutata dalla totale disponibilità a titolo gratuito dei dirigenti e allenatori coinvolti, nessuno dei quali percepisce stipendi, e dalla sostanziosa generosità degli sponsor privati – GLS Ancona in primis – che consentono la copertura delle spese inerenti l’affitto dei campi e l’acquisto delle attrezzature come caschi, spalliere e palloni. La sostanziale gratuità della partecipazione al progetto, a parte i costi di tesseramento e assicurazione sanitaria, nei confronti dei ragazzi coinvolti è alla base del successo dell’iniziativa tenuto conto del coinvolgimento di fasce a basso reddito generalmente escluse dalla pratica sportiva continuativa. Diversi di questi ragazzi negli anni hanno dimostrato di meritare tali sforzi, tanto da competere da protagonisti nel massimo campionato di serie A, pur non potendo far parte della nazionale italiana in quanto cittadini stranieri”.

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